Il counselling, l’intervento che non cura


 

Pubblicato nel 2015 sulla rivista "Psicologia di comunità".

Abstract:

Il counseling fatica ad acquistare, in Italia, una immagine autonoma e ben definita fra le professioni di aiuto.

Ripercorrendo gli sviluppi delle professioni di cura l’autrice mette in evidenza l’affermazione e poi la crisi di un modello di cura di tipo clinico basato sulla convinzione che ogni disagio richieda l’intervento di un terapeuta in grado di individuarne la causa e di proporre una cura, e lo sviluppo parallelo di un modello di tipo pedagogico, basato sulla fiducia nella capacità dell’individuo di provvedere al proprio benessere. Il counseling si colloca in questo spazio di attivazione delle risorse dell’individuo di fronte a difficoltà che nascono dalle crescente complessità della realtà in cui viviamo, e che non richiedono una cura ma un aiuto per esplorare, riprogettare, attivare risorse


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